
Miyazaki Hayao nasce il 5 Gennaio del 1941 ad Akebonocho, in periferia di Tokyo, secondo di quattro figli.
La sua famiglia per sfuggire ai bombardamenti, si trasferisce in campagna a Utsunomiya, cittadina a circa cento chilometri da Tokyo.
Da piccolo Hayao non vive gli orrori della guerra perchè suo padre e suo zio dirigono una fabbrica " la Miyazaki Aviation che produce componenti per aerei, da qui la sua grande passione per gli aerei e per il volo, elementi fondamentali e costanti in quasi tutta la sua produzione artistica.
Durante l'adolescenza negli anni cinquanta Miyazaki, da sempre appassionato disegnatore, fu conquistato dalla scoperta dei manga e degli anime.
Dopo la laurea in Scienze Politiche ed Economia conseguita nel 1963, entrò a far parte dello staff dei disegnatori nella importante società della Toei (all'interno della quale incontrò la sua futura moglie).
Alcuni anni più tardi partecipò, sotto la direzione del suo maestro Yasuo Otsuka, come animatore chiave e scenografo a “La grande avventura del piccolo principe Valiant”, film animato diretto da Isao Takahata: era l'inizio di una collaborazione che sarebbe durata nel tempo.
Nel 1971 Miyazaki, insieme a Takahata diresse alcuni episodi (7, 8, 10, 11, 13~23) della prima serie di Lupin III.
Nel 1973, Miyazaki e Takahata iniziarono la collaborazione con la Zuiyo Pictures, poi Nippon Animation, lavorando ad alcune serie animate relative al famoso progetto World Masterpiece Theater, una serie animata creata ogni anno traendo spunto dai più famosi libri per bambini di tutto il mondo.
Furono affidati a lui il progetto e l'organizzazione di scena (sovente con Takahata quale regista) in Heidi del 1974; Anna dai capelli rossi del 1979.
Del 1978 è la serie animata Conan, il ragazzo del futuro, molto famosa in Italia, tratta dal romanzo per ragazzi The incredible tide di Alexander Key.
Di essa fu regista, character designer assieme a Yasuo Otsuka, nonché curatore delle scenografie e degli storyboard.
Nel 1979 diresse il suo primo lungometraggio, Lupin III - Il castello di Cagliostro), il secondo tra i film dedicati a Lupin, affiancato ancora una volta da Otsuka e Takahata.
Di Lupin III diresse ancora due episodi (145 e 155) della seconda serie tv nel 1980. Grazie a questo film, vince il prestigioso premio Ofuji e il premio a Cannes come miglior lungometraggio d'animazione dalla RAI venne cofinanziata la serie Il fiuto di Sherlock Holmes di cui diresse i primi sei episodi nel 1982.
Comincia a sentire il peso dei limiti imposti dal meccanismo produttivo alla sua creatività, anche per i finanziamenti, ritenuti insoddisfacenti. Spinto dagli amici di sempre _tsuka e Takahata, abbandona la televisione per qualcosa di più appagante.
E' il 1982, comincia la pubblicazione di un manga, Nausicaä della Valle del Vento che prosegue per ben dodici anni. Nel 1984 l'editore e curatore di Miyazaki, Yasuyoshi Tokuma, decide di adattare il fumetto per il grande schermo, e Miyazaki decide di dirigerlo: è così che nasce una emblematica eroina che contribuisce al nuovo successo del genere in tutto il mondo.
Il film ha un enorme successo di pubblico e di critica dappertutto, e viene insignito del sigillo ufficiale del WWF.
L' entusiasmante riscontro di Nausicaä permette a Miyazaki e Takahata di coronare finalmente un sogno:
mettersi in proprio. Nasce così, nel 1985, il loro studio di animazione, lo “Studio Ghibli”, nel quale confluiscono molti uomini chiave dell'operazione Nausicaä, tra cui il compositore J_ Hisaishi.
Ed è da sottolineare come al Ghibli Studio i lungometraggi siano realizzati completamente a
mano, tavola per tavola.
Il primo lungometraggio dello studio vide la luce nel 1986: Laputa: castello nel cielo che narrava dell'avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo, (lo spunto fu la città di Laputa, descritta da Jonathan Swift ne I viaggi di Gulliver).
Nel 1988, Miyazaki presentò Il mio vicino Totoro, poetica favola moderna sull'incontro di due bambine con un essere magico chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio) premiata come miglior film dell'anno in Giappone.
Nel 1989 con Kiki consegne a domicilio iniziarono i successi al botteghino, nel paese del Sol Levante.
Con essi l'ingrandimento dello Studio, la produzione di diversi film d'animazione, assunzioni permanenti di collaboratori.
Nel 1992 Miyazaki portò a termine Porco Rosso, il cui titolo rimaneva in italiano anche nelle altre lingue: esso narrava le avventure di un pilota di caccia dal volto di maiale, leggenda dell'aviazione italiana all'inizio degli anni trenta.
Dopo alcuni anni di lavorazione uscì nel 1997, Principessa Mononoke che batté ogni record di incassi in Giappone e collezionò numerosi premi. Era un film che inscenava il difficile rapporto tra l'uomo e la natura (e tra gli uomini stessi), il suo lato violento e quello armonioso, all'interno di un'atmosfera mistica popolata di dei ed era ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi (1333-1568).
In quest'occasione Miyazaki affermò di volersi dedicare ad altri ruoli all'interno dello Studio Ghibli, lasciando la regia ai giovani autori nel frattempo cresciuti alla sua scuola.
Ritornò però presto dietro la macchina da presa e nel 2001 usciva La città incantata che in patria ripeté l'ormai consueto rituale di successi presso la critica e il pubblico, ma lo stesso avvenne nel resto del mondo (tra i premi vinti l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e l'Oscar 2003 per il migliore lungometraggio di animazione).
Nel 2004 Miyazaki ha partecipato alla 61a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia col suo ultimo film, Il castello errante di Howl, tratto da un libro di Diana Wynne Jones. Nel 2005 è stato insignito alla 62a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del Leone d'Oro alla carriera.
Miyazaki stabilì un proficuo sodalizio anche con Joe Hisaishi, il compositore di numerose colonne sonore (e degli album "derivati") dei suoi film.
Dal 2008, con Ponyo sulla scogliera presentato in anteprima alla 63a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, lo Studio Ghibli diviene l'unico studio d'animazione giapponese ad usare tecniche di disegno tradizionali per i suoi film, volendo così contrastare l'uso della computer grafica. |